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Canestra di frutta_Caravaggio


Canestra di frutta - Wikipedia

Salve ragazzi!!!

Quali novità presenta l'opera?



Commenti

  1. Quest'opera rappresenta la frutta in modo realistico senza abbellimenti mostrando le sue imperfezioni.

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    1. Quest'opera e molto realistica e raffigura un cesto di frutta. Ci sono alcuni particolari della natura morta, come ad esempio le foglie del limone maculate, le foglie di vite accartocciate e nei grappolo d'uva alcuni acini risultano mancanti. È un'opera molto precisa, in quanto si possono notare molti particolari, come il buco presente nella mela o le foglie quasi secche. Inoltre c'è una prevalenza di colori caldi, dati dai frutti, dallo sfondo e dal piano su cui poggia il cesto di frutta. Infine, in quest'opera si può notare la fugacità della vita e della giovinezza attraverso la realtà semplice che Caravaggio vuole rappresentare in essa.

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  2. Sono d'accordo. Infatti possiamo vedere la naturalezza della frutta attraverso le foglie accartociate, il limone maculato, la mela bacata e gli acini d'uva schiacciati.

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  3. L’elemento fondamentale dell’opera é la realtà che viene rappresentata senza modifiche, notiamo infatti la composizione di frutta che riporta imperfezioni; queste peculiarità danno vita ad un nuovo genere: la natura morta.

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  4. Bravi ragazzi!! continuate con i commenti.

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  5. Luciana Santoro
    Sono d’accordo con i miei e compagni e aggiungo che i colori utilizzati per dipingere l’opera aiuta a rendere ancor più percepibile questa ambivalenza nella composizione: guardando i frutti ci possono sembrare tutti ricchi di colore e ciò è dovuto allo sfondo chiaro alle spalle della scena; se concentriamo lo sguardo sui singoli frutti, Possiamo renderci conto che in tutta l’opera vengono utilizzate molte tonalità scure.

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  6. La Canestra di Frutta è una delle prime opere in cui possiamo notare le imperfezioni... Quest'ultime non sono tali ma definisco la realtà della frutta. Per quando riguarda i colori sono molto scuri e perciò si percepisce un'elevata maturazione degli elementi raffigurati.

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  7. Morrone Monica
    Quest'opera é molto realistica e raffigura un cesto di frutta. Ci sono alcuni particolari della natura morta, come ad esempio le foglie del limone maculate, le foglie di vite accartocciate e nei grappolo d'uva alcuni acini risultano mancanti. È un'opera molto precisa, in quanto si possono notare molti particolari, come il buco presente nella mela o le foglie quasi secche. Inoltre c'è una prevalenza di colori caldi, dati dai frutti, dallo sfondo e dal piano su cui poggia il cesto di frutta. Infine, in quest'opera si può notare la fugacità della vita e della giovinezza attraverso la realtà semplice che Caravaggio vuole rappresentare in essa.

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  8. Arturo Navigante
    In questa meravigliosa opera Caravaggio ha rappresentato una canestra di frutta, un immagine molto semplice ma che l’artista ha reso unica inserendo l’elemento del realismo, delle imperfezioni, al contrario dei suoi predecessori e in un certo senso la quotidianità. Ecco perché mi piace.

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  9. Beatrice Gallo.
    tra le opere di Caravaggio, è alquanto singolare trovare un quadro con protagonista un cesto frutta; molti dei capolavori di questo artista sono soprattutto dei ritratti di santi, martiri, personaggi o scene di vita quotidiana. L’opera presenta alcune contrapposizioni, se guardiamo con attenzione il vassoio che contiene la frutta sembra quasi voler “uscire” dalla composizione, andando incontro a chi la guarda, mentre tutto ciò che circonda questo oggetto è immobile e bidimensionale. Mentre se osserviamo tutti i frutti contenuti all’interno del contenitore, vediamo che molti sono rigogliosi e fiorenti, mentre altri invece appaiono bacati o con qualche danno. Non si tratta di una scelta casuale, anzi, l’artista, per mezzo di tutti questi dettagli, vuole porre l’attenzione sulla fragilità e la caducità della vita e i colori utilizzati per dipingere aiutano a rendere ancor più percepibile questa ambivalenza nella composizione. l’opera assume un significato molto interessante; il cesto simboleggia la Chiesa, e Caravaggio, mettendola in bilico sulla mensola, mentre tende verso lo spettatore, allude alla volontà da parte del clero di volersi offrire all’umanità, e i frutti non sono scelti casualmente

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  10. Marica D'Andrea
    Da questa opera nasce il genere della natura morta, appunto è un pretesto per rappresentare una realtà oggettiva dove sono presenti delle imperfezioni, creando così una realtà imperfetta. Questa tela ha una composizione studiatissima, studiata nei minimi dettagli. Ha una visione frontale ed è presente la prospettiva

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  11. Al centro del dipinto è raffigurata una canestra di vimini intrecciato. Al suo interno è contenuta frutta di vario genere. Alcuni grappoli di uva bianca e di uva nera inoltre sporgono verso il basso. Vi sono poi delle pere, una mela mela bacata, fichi e, infine, una pesca. Le foglie sono secche e bucate da insetti. Inoltre, lo sfondo è privo di dettagli e ricorda una parete intonacata. Infine, la canestra è posata su di un piano di legno che corre parallelo allo sguardo dell’osservatore.
    La frutta non è rappresentata in perfetto stato, infatti le mele sono bacate.
    Inoltre, le foglie non sono classiche e perfette ma morsicate dagli insetti, accartocciate e con macchie causate dalle malattie.
    Il cestino è dipinto alla stessa altezza dell’occhio dell’osservatore e, quindi, assume una importanza monumentale.
    I frutti, le mele, le pere, i fichi e anche l’uva sono dipinti con una tecnica attenta e quasi iperrealistica.
    Sull’uva è poi possibile notare il sottile strato di cera che ricopre gli acini.
    Francesco Volpe

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