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Las meninas

Las Meninas (Velázquez) - Wikipedia


Cosa sta dipingendo, secondo Foucault, Velàzquez? L'artista coinvolge con lo sguardo l'osservatore e lo invita a riflettere su...

Commenti

  1. Per Foucault il dipinto era un rompi capo epistemologico.
    Innanzitutto lo specchio per lui non riflette la tela del re e della regina ma di quest’ultimi in persona al nostro posto,al posto dello spettatore. Secondo lui è il punto in cui lo specchio li può riflettere e lui crede che il re e la regina erano al posto di Velàzquez in persona.
    Afferma che Velàzquez nel quadro nel quadro sta dipingendo las meninas.
    Ma grazie ad una verifica prospettica geometrica risulta che non aveva ragione perché lui sta davvero dipingendo il ritratto del re e della regina.
    L'artista coinvolge con lo sguardo l'osservatore e lo invita a riflettere su cosa sia realtà e finzione entrando a far parte proprio del quadro.

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  2. L'attenzione di Focault nell'opera di Velazquez è rivolta allo specchio. Secondo lui è uno sguardo che esce dal quadro per mostrarci ciò che sta al di là del quadro. Ora, ciò che lo specchio rimanda e che si deve trovare proprio di fronte ad esso , la coppia reale, è a sua volta l'oggetto di due differenti sguardi che dal quadro le vengono rivolti: la guardano infatti sia Velazquez pittore che la dipinge sulla tela, e sia l'altro Velazquez che fa da spettatore poiché, secondo Foucault, è chiaro che egli di volta ad osservare il modello che il suo omonimo dipinge: il re e la regina.

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  3. "Las meninas" è un quadro molto complesso, quasi un rompicapo per gli studiosi. Il soggetto e l'autore del quadro si mescolano. In questa opera è dipinta l'infanta Margarita, la figlia maggiore della regina Maria Anna d'Austria e del re Filippo IV, circondata dalle sue dame di corte. Nello specchio sopra l'infanta si riflette l'immagine dei regnanti che si pensa siano i veri protagonisti del dipinto. Foucalt è convinto fortemente che il Velazquez spettatore si stia voltando ad osservare il modello dipinto dal suo omonimo (Velazquez pittore). La complessità interpretativa del quadro ha fatto ipotizzare una precisa volontà di Velazquez di costruire una sorta di indovinello, decifrabile solamente dalle persone di cultura, come gli stessi cortigiani dell'epoca.

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  4. Nel dipinto Las Meninas, Diego Velasquez ritrae la famiglia reale, che posa per uno dei tanti ritratti realizzati dall’artista come quello esposto al Prado che ritrae la figlia di Filippo IV. Un altro celebre ritratto dell’Infanta Margherita si trova al Louvre di Parigi. Anche al centro di questo dipinto si trova la bambina accompagnata da dame di corte. Las Meninas è considerato un capolavoro che consente più letture stratificate. Apparentemente, è un semplice ritratto di corte. In realtà, si tratta anche di una operazione di propaganda su quanto l’arte possa riprodurre efficacemente la realtà. L’interpretazione della scena si presta a considerare diverse situazioni. Foucault pensa che il Velazquez spettatore si stia voltando ad osservare il modello dipinto dal suo omonimo (Velazquez pittore). Per Foucault il dipinto era un dipinto molto complesso (come un rompicapo).
    Francesco Volpe

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  5. Michel Foucault riteneva il dipinto un vero enigma. Sosteneva che lo specchio non riflette la tela ma il re e la regina in persona, al posto dello spettatore di oggi. Inoltre aggiunge che il re e la regina stanno nel posto in cui sarebbe dovuto stare Velázquez in persona dipingendo il quadro. Quindi il soggetto del quadro e l'autore si mescolano magicamente creando l'effetto "un quadro nel quadro". Il pensiero di Foucault però non viene condiviso da tutti, infatti c'è chi sostiene che Velázquez sta dipingendo Las Meninas. Ma sono state condotte alcune verifiche oggettive, grazie ad un'indagine prospettica, che affermano quindi che lo specchio riflette ciò che c'è sulla tela, ovvero il doppio ritratto del re e della regina.

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  6. Gloria Pisano
    “La Meninas” di Velasquez è più grande capolavoro e complesso capolavoro della ritrattistica naturalistica dell’autore. Secondo Foucault, lo specchio non riflette la tela, ma qualcosa di esterno al quadro: il re e la regina in persona, di cui si dimostrerebbe la presenza al posto dell’osservazione di oggi. Inoltre, i due sovrani si trovano nel posto in cui Velasquez ha dipinto l’opera. In conclusione, l’autore del quadro e il soggetto si mescolano coinvolgendo l’osservatore.

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  7. Il dipinto “Las Meninas” di Diego Velázquez fu definito dallo storico Michel Focault un “rompicapo epistemologico”. Egli parte da un elemento fondamentale quanto enigmatico: lo specchio, dove sono riflessi il re Filippo IV e la regina Marianna D’Asburgo, che sono però spettatori e non i soggetti raffigurati nella tela, dice Focault. Quest’ultimo ritiene quindi che l’artista stia dipingendo las meninas, le damigelle d’onore, e dunque che Velázquez stia realizzando un quadro nel quadro. Delle ricerche geometriche svolte in seguito, affermano però che lo specchio riflette ciò che è ritratto sulla tela, e che quindi i soggetti del dipinto fossero il re e la regina. Inoltre, Velázquez, secondo Focault, doveva trovarsi al posto dello spettatore: si mescolano quindi pittore e spettatore del quadro. L’artista, con questo sua opera enigmatica, invita l’osservatore a capire la differenza tra realtà e inganno.

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  8. ROBERTA SPINELLI

    L'obiettivo dell'autore era appunto quello di sconvolgere l'idea che c'era nella Spagna del 17esimo secolo, cioè quella che considerava gli artisti come semplici artigiani, venendo quindi sottovalutati. Diego Velazquez ci riesce anche grazie quest'opera tanto enigmatica e affascinante, che ha confuso e continua a confondere tutt'ora gli studiosi. Anche se a primo impatto non sembra un'opera enigmatica. All’interno di una delle stanze del palazzo reale dell’Alcázar, adibita a studio del grande pittore, viene rappresentata l’erede al trono, Margherita, accompagnata dal suo seguito. Il gruppo è composto dalla damigella d’onore che si piega verso la principessa, la dama d’onore posta dietro a Margherita, sulla destra di chi guarda, e i due nani di corte. Alla sinistra l'artista è in piedi, ci guarda ed è intento a dipingere su una tela. Dietro, sul ciglio della porta un uomo di corte e infine, appeso davanti a noi, lo specchio raffigurante il re e la regina. Il pensiero più ovvio sarebbe quello vede il re e la regina protagonisti della tela che sta dipingendo Velazquez. Altre interpretazioni vedono, invece, nel quadro una simbologia nascosta, come se il pittore avesse voluto inserire nella rappresentazione idee e concetti al di fuori della semplice oggettiva raffigurazione. Queste teorie vedono nel pittore la volontà intellettuale di dipingere la famiglia reale con una strategia precisa, identificando simbologie e idee metafisiche o intellettualistiche dietro alle posizioni degli astanti.
    Inoltre la presenza del pittore sembra ingombrante e si trova con una certa forza espressiva in mezzo alla famiglia reale. Questo perché il re e Velazquez erano molto stretti, infatti il quadro fu molto apprezzato dalla famiglia reale. E’ possibile anche che il quadro fosse, nelle intenzioni dell’autore, un tributo alla pittura e in particolare alla ritrattistica, dipingendo un quadro che spiegasse come si dipinge un quadro. Sarebbe in tal senso una celebrazione della sua arte rendendo lui stesso e il suo dipinto immortali. Nonostante la sua storia o i pensieri dei più logici critici, l'opera è attrattiva anche per merito di questo dubbio che lo circonda.

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  9. L’ originalità di questo dipinto di Velazquez è che attraverso il gioco di “controcampo” lo spettatore si trova collocato nello stesso luogo dove stanno i sovrani ed è come proiettato all’interno del quadro e coinvolto nella rappresentazione. Vi è un capovolgimento del punto di vista, il dipinto non è più, come di consueto, visto dal lato del pittore ma da quello di coloro che vengono ritratti, in questo caso i due sovrani. Velazquez si rivela molto abile nel creare la prospettiva e nell’utilizzare il chiaroscuro per gestire lo spazio di una stanza dai soffitti così alti come in questo dipinto. I suoi soggetti sono posizionati in maniera strategica per creare più piani visivi e diagonali, che attirano l'attenzione su varie aree della stanza in modo equilibrato.

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  10. Secondo Foucault il quadro è un rompicapo epistemologico e tutto ciò che vi è presente è complicato, negando la semplicità naturalistica che molti attribuiscono al quadro di Velàzquez. Egli crede che lo specchio non rifletta la tela ma il re e la regina al posto dello spettatore, noi siamo quindi il re e la regina. I due sovrani si trovano nel punto in cui dovrebbe trovarsi Velàzquez per dipingere il quadro e in questo modo il soggetto del quadro e l'autore si mescolano. Foucault crede anche che la tela che noi non riusciamo a vedere ritragga proprio las meninas, cioè un quadro nel quadro. Ma dopo alcuni accertamenti la sua teoria si rivela errata infatti, come diceva Palomino, Velàzquez sta dipingendo un doppio ritratto del re e della regina e lo specchio riflette ciò che c'è sulla tela.

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  11. Gagliardi MariaConcetta
    "Las Meninas" è uno dei capolavori di Diego Velázquez e uno dei quadri più enigmatici della storia dell’arte, sul quale sono state argomentate e proposte moltissime interpretazioni. Il dipinto fu realizzato tra il 1656 e il 1657.
    Il dipinto, nella sua perfezione cromatica e geometrica, ad una prima osservazione non appare per nulla misterioso. La sua descrizione è semplice. All’interno di una delle stanze del palazzo reale dell’Alcázar, adibita a studio del grande pittore, viene rappresentata l’erede al trono, Margherita, accompagnata dal suo seguito. Il gruppo è composto dalla damigella d’onore che si piega verso la principessa, la dama d’onore posta dietro a Margherita, sulla destra di chi guarda, e i due nani di corte.
    Sulla sinistra appare Diego Velázquez,intento a dipingere con tavolozza di colori e pennello; sulla destra e più indietro rispetto alla prima fila di persone appaiono un’altra dama d’onore e un uomo della corte. Mentre, in secondo piano, sono appesi alcuni quadri dipinti dal genero di Velazquez e raffiguranti le metamorfosi di Ovidio; accanto a questi quadri e posto vicino alla porta è appeso uno specchio in cui sono riflessi i regnanti, genitori della principessa. In mezzo alla porta, in piedi su una scala è ritratto il ciambellano della regina.
    L'opera ha vuto varie interpretazioni dagli storici dell'arte la piú attendibile che ho ritrovato in seguito ad una breve ricerca è quella secondo cui l'opera si identifica come se fosse l’istantanea di un momento di vita della corte: Velázquez sta ritraendo la coppia reale che si trova di fronte a lui e la principessa, insieme al suo seguito, giunta in corte appositamente per vedere l’opera.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Antonio Candelieri
    Las Meninas è considerato il capolavoro della maturità artistica di Diego Velázquez,il più illustre e il più stimato dei pittori spagnoli del tempo. L’opera è un dipinto ad olio su tela che risale al 1656.
    La particolarità di quest’opera è data dalla complessità spaziale, il gioco di specchi e una straordinaria tecnica pittorica.A partire da 1966 anche i filosofi studiano Las meninas. Si ricorda Michel Foucault il quale pone la sua attenzione, nell’opera di Velasquez, proprio sullo specchio. Per egli esso è “uno sguardo che esce dal quadro per mostrarci ciò che sta al di là del quadro, nel nostro spazio”. Ció che lo specchio rimanda ovvero la coppia reale, è a sua volta l’oggetto di due differenti sguardi che dal quadro le vengono rivolti: la guardano infatti sia Velazquez pittore che la dipinge sulla tela, e sia l’altro Velazquez che fa da spettatore poiché, scrive Foucault, è chiaro che egli si volga ad osservare il modello che il suo omonimo dipinge: il re e la regina. Quindi lo specchio riflette qualcosa di esterno allo spazio del quadro.

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